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STRUCTURES POUR L'ALTÉRITÉ

STRUCTURES POUR L'ALTÉRITÉ

L'architettura occidentale si fonda su opposizioni dialettiche: necessario e contingente, permanente e obsoleto, primordiale e tecnologico. Queste tensioni sono state raramente risolte e rivelano le contraddizioni che permeano la nostra disciplina, amplificate dalle crisi contemporanee.


GNWA – Gonzalo Neri & Weck Architekten (Zurigo) cerca di creare un dialogo tra queste forze opposte. Attraverso un processo di decodifica e un ritorno ai fondamenti, lo studio esplora le strutture formali elementari – organizzazioni spaziali che precedono qualsiasi significato. La loro sintassi riconduce a uno stato neutro – una forza attiva che sfida le opposizioni binarie. Queste strutture creano le condizioni per accogliere nuovi significati, la differenza e la pluralità.
Ma queste strutture permanenti coesistono con una realtà contingente: emergenze climatiche e sociali, accelerazione tecnologica, programmi in continua evoluzione.

La mostra accosta strutture formali a immagini digitali iperrealistiche. I modelli rivelano permanenza: relazioni spaziali fondamentali, sintassi neutra. Le immagini svelano la contingenza: dispositivi tecnologici riconosciuti come provvisori, destinati a evolversi.
Questa tensione non è un'opposizione da risolvere, ma una condizione produttiva. Tra permanenza e trasformazione, l'architettura diventa un quadro di negoziazione: preserva il primordiale e al contempo accoglie il contingente, mantenendo l'intelligibilità senza rinunciare alla complessità. Da questo attrito emergono nuove forme di alterità: il riconoscimento dell'Altro nella sua singolarità, la coesistenza di logiche eterogenee senza riduzioni.
Dieci anni di ricerca. Un percorso documentato da tre strumenti: il partito, le strutture formali, le immagini digitali. Un'architettura al di là delle polarità.